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FERRARA, CONVEGNO NAZIONALE: DISLESSIA E DISPRASSIA A SCUOLA

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Venerdì 17 e sabato 18 novembre 2017, si è svolto a Pontelagoscuro (FE), presso la Sala del Centro Sociale “Il Quadrifoglio”, con il Patrocinio dell’Università degli Studi di Ferrara, Dipartimento di Studi Umanistici, il Convegno su DISLESSIA E DISPRASSIA A SCUOLA, organizzato dal Centro Studi Itard, Scuola di Pedagogia Clinica riconosciuta dal MIUR. Nella prima giornata, i relatori hanno centrato il proprio intervento sulla condizione disfunzionale emergente degli alunni, caratterizzata proprio da un considerevole aumento dei disordini dello sviluppo. Una evidente perdita della qualità esecutiva, come ha sottolineato il prof. Piero Crispiani, che genera un comportamento disprattico con conseguente smarrimento cognitivo, ovvero distrazione, dimenticanze e disfluenza operativa: problemi sui quali si è discusso riguardo la strada da intraprendere. In particolare la dott.ssa Mary Mountstephen – Educational and neuro-developmental Delay Specialist International Consultant, Gran Bretagna – ha fatto notare la relazione tra i disordini esecutivi e la scarsa esperienza motoria a cui sono sottoposti oggi i soggetti in apprendimento: concetto evidenziato anche dal dott. Mauro Spezzi, il quale ha riportato i dati di una ricerca, avviata nell’anno scolastico 2016/17, sull’organizzazione funzionale del bambino tra 3 e 6 anni. La dott.ssa Mountstephen, richiamando il concetto cardine del Metodo Crispiani sullo sviluppo della personalità, la quale procede secondo fasi bio – psico – operanti, ha messo in primo piano le evidenti connessioni tra l’organizzazione cognitiva e l’attività motoria, del resto proposte attualmente da diversi autori: Crispiani: Italy (2016), Fawcett U.K. (2016), Goddard-Blythe: U.K. (2016 ), McClelland, Pitt and Stein U.K. (2015), Mountstephen: U.K. (2016 ), O’Connor and Daly U.K. (2016), Pheloung: Aus (2006). Proprio Angela Fawcett, Emeritus Professor, Swansea University UK, autrice della Teoria Cerebellare, riguardante lo studio delle cause che provocano la dislessia, in un suo intervento, durante la Summer School organizzata dal Centro Studi Itard a Monte San Vito (AN), nel mese di agosto 2017, aveva sottolineato come il  comportamento umano funzionale  fosse il prodotto delle interazioni tra processi motori e  cognitivi. Pertanto il filo conduttore, che ha visto nella seconda giornata l’attivazione di numerosi workshops, in cui i partecipanti hanno potuto sperimentare i trattamenti educativi, è stato proprio la focalizzazione sull’intervento neuro – motorio. Dal Convegno emerge un quadro concettuale che rinforza una strada tracciata dal prof. Piero Crispiani con la sua teoria Prassico – Motoria la quale  invita la Scuola ad osservare il comportamento funzionale degli allievi, a partire dalle abilità grosso – motorie, i ritmi, l’organizzazione spazio – temporale e l’assetto della dominanza laterale.